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Occhiali, maschere e visiere scelti a partire dalla marcatura, non dalla forma della montatura.
La marcatura EN 166 su un occhiale o una visiera non è decorativa: ogni simbolo corrisponde a un test superato. La classe ottica indica la qualità visiva della lente (1 per uso prolungato, 2 e 3 per uso saltuario). Le lettere di resistenza meccanica salgono per energia d'impatto: S resiste a un urto a bassa energia, F a un impatto a media energia, B a un impatto ad alta energia, A al massimo livello. A queste si aggiungono i simboli per il campo d'uso: 3 per gli spruzzi di liquidi, 4 per le polveri grosse, 5 per gas e polveri fini, 8 per l'arco elettrico da corto circuito, 9 per gli spruzzi di metallo fuso. Un occhiale scelto per l'estetica può avere zero di queste proprietà per il rischio reale del reparto: si sceglie leggendo la marcatura, non la forma della montatura.
I tre dispositivi non sono intercambiabili perché coprono aree diverse del viso. L'occhiale protegge dall'impatto frontale ma lascia varchi laterali, in alto e in basso: va bene contro schegge e proiezioni dirette, non contro polveri fini o schizzi che arrivano di lato. La maschera a tenuta (goggle) aderisce al viso con una guarnizione e chiude quei varchi: è la scelta corretta per polveri fini, nebbie e sostanze chimiche liquide. La visiera copre l'intero viso, non solo gli occhi, ed è l'unica adatta contro l'arco elettrico o gli spruzzi di metallo fuso — ma non è a tenuta, quindi non sostituisce l'occhiale o la maschera contro polveri e liquidi: spesso i due dispositivi vanno indossati insieme.
Un occhiale che si appanna smette di essere trasparente nel momento in cui serve di più — durante uno sforzo, un cambio di temperatura, l'uso di una mascherina sotto la visiera. La reazione istintiva è alzarlo sulla fronte per vedere, ed è lì che smette di proteggere. I trattamenti antiappannamento e antigraffio di qualità non sono un optional estetico: sono ciò che tiene l'occhiale sul viso invece che sulla fronte. Conta anche la compatibilità con chi porta occhiali da vista: servono sovraocchiali dimensionati per calzarci sopra senza premere sulle tempie, oppure occhiali di protezione con lenti graduate integrate. Ignorare questo punto significa consegnare un DPI che una parte del personale non può usare davvero.




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