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Come scegliere i DPI giusti per la tua azienda

· DPI e antinfortunistica · Aggiornato il

Scarpe antinfortunistiche, guanti e un foglio su un banco di magazzino

Campionature, taglie, comfort, scorte e domande al fornitore: la parte operativa della scelta dei DPI, quella che decide se vengono indossati davvero.

Sulla carta scegliere i dispositivi di protezione individuale (DPI) è semplice: c’è un rischio, c’è una norma, c’è un prodotto certificato. In reparto le cose vanno diversamente: la scarpa giusta nella taglia sbagliata resta nell’armadietto, il guanto che toglie sensibilità viene sfilato dopo dieci minuti, il riordino parte quando la scorta è già finita. Questa guida riguarda quella parte lì.

Prima il rischio, poi il catalogo dei DPI

Quali DPI servono a ogni mansione lo stabilisce la valutazione dei rischi, non il listino: obblighi, DVR e categorie di protezione, dalla testa ai piedi con le rispettive norme, sono spiegati in DPI obbligatori: cosa deve fornire il datore di lavoro. Qui partiamo dal passo successivo: sai già cosa ti serve e devi scegliere modelli, taglie e quantità.

Un errore frequente resta in agguato anche a questo punto: dare a tutto il personale lo stesso set di dispositivi. Due reparti con rischi diversi — magazzino e reparto chimico, ad esempio — richiedono soluzioni diverse. Meglio pochi DPI corretti che tanti generici. Nella pagina DPI e antinfortunistica trovi le famiglie di dispositivi che forniamo.

Campionature dei DPI: provare prima di ordinare

A parità di certificazione, due modelli possono essere molto diversi addosso. Per questo, prima di un ordine consistente, conviene chiedere una campionatura: pochi pezzi, di due o tre modelli alternativi, da far provare a chi li userà.

Perché la prova serva davvero:

  • Scegli chi prova: persone di reparti e corporature diverse, non solo il responsabile.
  • Falla durare: un turno intero dice più di cinque minuti in ufficio. Una scarpa si giudica a fine giornata.
  • Prova nelle condizioni reali: stesso pavimento, stessi movimenti, stessi altri dispositivi addosso.
  • Raccogli i pareri per iscritto: bastano tre domande su calzata, fastidi e praticità.

Scarpe e guanti sono i DPI su cui la campionatura rende di più, perché calzata e sensibilità cambiano molto da un modello all’altro.

Taglie e comfort dei DPI: perché contano

Un DPI che non viene indossato non protegge nessuno. Taglia, peso e comfort pesano sulla sicurezza quanto la certificazione.

Sulle taglie conviene lavorare prima dell’ordine: raccogli le misure persona per persona, senza stime a occhio, e tieni conto che la stessa taglia veste diversamente da un marchio all’altro. Verifica che il modello scelto copra tutte le misure che ti servono, comprese le più piccole, le più grandi e le calzate da donna: scoprirlo dopo significa avere una parte del personale con un dispositivo diverso dagli altri.

Sul comfort contano i dettagli. Per elmetti e imbracature controlla la regolazione e la compatibilità con gli altri dispositivi (cuffie, visiere, cordini). Per i capi guarda peso e traspirabilità in base alla stagione: un gilet ad alta visibilità troppo caldo d’estate finisce aperto o tolto, e nella guida su quale classe di alta visibilità serve in cantiere trovi come cambiare capo senza perdere la conformità. Un lavoratore a suo agio rispetta le procedure; uno che fa fatica toglie il dispositivo appena può.

Gestire scorte, sostituzioni e scadenze dei DPI

I DPI consumabili (guanti, filtri, mascherine) e quelli con vita utile limitata (imbracature, cordini, alcuni elmetti) vanno monitorati. In pratica servono tre cose:

  • Una scorta minima per articolo e per taglia, con una soglia sotto la quale parte il riordino: evita i fermi e gli acquisti d’urgenza.
  • Un registro delle consegne: chi ha ricevuto cosa e quando. Serve per le sostituzioni e come documentazione.
  • Uno scadenzario per i dispositivi con data di scadenza o controlli periodici, così non restano in uso fuori norma.

Tieni conto anche dei nuovi ingressi e degli stagionali: qualche pezzo nelle taglie più comuni evita di far iniziare qualcuno senza dotazione.

Un unico fornitore per tutta l’antinfortunistica semplifica riordini, documentazione e assistenza: un referente, un flusso, meno ordini sparsi nel tempo.

Cosa chiedere al fornitore di DPI

Prima di affidare la fornitura, vale la pena chiedere:

  1. Campionature: puoi provare i modelli prima dell’ordine? Su quali articoli?
  2. Taglie: il modello copre tutte le misure che ti servono? Quali sono disponibili subito?
  3. Continuità: se il produttore toglie il modello dal catalogo, quale alternativa equivalente ti propone?
  4. Documenti: ricevi dichiarazione di conformità e istruzioni d’uso per ogni articolo?
  5. Tempi di consegna sui riordini, non solo sul primo ordine.
  6. Supporto per sostituzioni, ampliamenti e nuove mansioni.

High Vision affianca le aziende in queste fasi: confrontiamo più fornitori e seguiamo la fornitura nel tempo, con un unico interlocutore per tutta la protezione del personale.

Domande frequenti

Come si gestiscono le taglie dei DPI in azienda?

Raccogli le misure di ogni persona prima dell’ordine e conservale in un elenco da aggiornare a ogni assunzione. Verifica che il modello copra tutte le taglie necessarie e tieni a scorta qualche pezzo delle più comuni. Per scarpe e guanti fai provare un campione: la stessa taglia cambia da un marchio all’altro.

Ogni quanto vanno sostituiti i DPI?

Non c’è una scadenza unica: dipende dal tipo di dispositivo, dalle indicazioni del fabbricante e dall’usura. Alcuni DPI, come elmetti e dispositivi anticaduta, riportano una durata o una data di scadenza; gli altri si sostituiscono quando sono danneggiati o non proteggono più come dovrebbero. Uno scadenzario evita le dimenticanze.

Come si fa una campionatura di DPI prima dell’ordine?

Chiedi al fornitore pochi pezzi di due o tre modelli alternativi, nelle taglie di chi li proverà. Falli usare per almeno un turno nelle condizioni reali di lavoro, a persone di reparti diversi, e raccogli i pareri per iscritto. Ordina solo dopo aver confrontato i risultati con costi e disponibilità.

In sintesi

Scegliere i DPI giusti significa partire dal rischio reale, provare i modelli prima di ordinarli, curare taglie e comfort e organizzare scorte e riordini perché la fornitura non si interrompa. Non è burocrazia: è il modo più concreto per proteggere persone e continuità operativa.

Per una valutazione su misura della tua azienda, scopri la sezione Antinfortunistica e DPI o richiedi un preventivo.

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